IL GIOVEDÌ

 La Monorotaia Denham
 Bella e dura escursione sulle Alpi Apuane sotto la guida di Augusto





CANAL DEL CHIASSO
06 -Giugno -2013

“Della monorotaia ho sentito parlare una quindicina d’anni fa; ma non c’ero mai stato. Ora sono contento di averla percorsa. Gran bei posti.” Così Fabio, al termine dell’escursione di giovedì 6 giugno 2013. Già, la monorotaia. La monorotaia è un’opera di ingegneria industriale risalente al 1922, realizzata dall’ingegner Denham, un inglese esponente di quella classe industriale e finanziaria d’oltr’alpe che tra l’800 e il 900 operò con successo nelle nostre Alpi Apuane.
Ma andiamo con ordine. Parcheggiate le auto a Renara (300 m) risaliamo il Canale della Buchetta ricco di acqua cristallina, fino al Pianel Soprano (546 m) dove ha inizio il tracciato vero e proprio della monorotaia. La stessa su cui scorreva la macchinetta Denham che trasportava cariche di marmo, al massimo 11 tonnellate per volta, dalle alte cave di Piastreta. Saliamo il ripido Canal del Chiasso, la pendenza, del 50% nel primissimo tratto, raggiunge poi e supera a lungo l’80%. Si tratta di una lunga, impervia, disagevole scalinata (ora scalini in conglomerato di pietrisco, cemento e scaglie di marmo, ora scavati direttamente sulla roccia, ora formati da grosse scaglie di marmo sapientemente assemblate) che fiancheggia la via di lizza su cui era fissata, mediante solide traverse in legno o in ferro nei punti più ripidi, la monorotaia, appunto. Richiede impegno e tempo. Raggiungiamo la vecchia casa (1.070 m) adibita a abitazione del guardiano dell’impianto utilizzato fin verso la fine degli anni ’70 e sostiamo in prossimità di un vecchio ponte in cemento e ferro per il sollevamento e caricamento della lizza (1.100 m).
Il ritorno avviene, ovviamente, per lo stesso “sentiero”.
Si è trattato di una escursione, tutto sommato, breve: avremo percorso circa 3500 metri, ma il dislivello è stato di 800 metri; gli scalini, per uno sviluppo di circa 1200 metri sono stati circa 1500.
Tempi di percorrenza: circa 3 ore e 15 per salire; circa 2 ore e 15 per scendere.
Partecipanti: Fabio Beconcini, Paolo Batisti, Paolo Andolfi, Mauro Gambicorti, Massimo Barghigiani, Leonardo Tognarelli, Lucia, Augusto Stefanini.


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