IL GIOVEDÌ

 La penna di Lucchio ed il Memoriante.
 Un bel giro che partendo da Pontito ci ha portato su due belle vette della Svizzera Pesciatina





Oggi a Pontedera c’è la tappa del giro d’Italia ed il ritrovo è spostato alle ore 6,30 presso il ristorante Vettori lungo il Padule. Eravamo: Fabio, Renzo, Mauro, Sergio, Leonardo, Pietro, Carlo, Laura e Fabrizio, Francesco “il bronzato”. Ad Altopascio c’erano ad aspettarci Grazia e Vannino. Non c’è Massimo e questo vuol dire che oggi si mangia a panini. Infatti il suddetto ha coniato il seguente motto:
Non mi metto mai in cammino
Se a pranzo c’è il panino
Io farò la scarpinata
Se alla fine c’è l’abbuffata.
Comunque abbiamo fatto colazione lì davanti, in un locale in cui le bariste non sono neanche lontane parenti di quelle del Mini bar vicino al Serchio; il Capo è stato diffidato dal rifermarsi in questo posto. Formati gli equipaggi siamo partiti con 3 vetture verso la “Svizzera pesciatina” sopra Pontito dove abbiamo parcheggiato i mezzi e ci siamo diretti verso la “Penna di Lucchio”, sempre bella, affascinante e faticosa in cima alla quale abbiamo riposato qualche minuto per poi scendere dalla parte del “Memoriante” e fermarci a riflettere nei pressi dell’attacco della salita. Grazia e Vannino hanno rinunciato, gli altri sono saliti per il sentiero diretto di 1° grado, un’ascesa interessante, ma difficile e pericolosa e, quindi, affrontato con grande cautela e circospezione. La conquista della vetta ci ha riempito di soddisfazione e lo spettacolo in alto è stato notevole. Abbiamo cercato un sentiero alternativo per la discesa, ma non ci siamo riusciti ed allora siamo passati da dove eravamo saliti con ancora più attenzione. Arrivati in fondo abbiamo capito perché questo monte si chiama “Memoriante”, nessuno lo scorderà. Dopo avere consumato il parco pasto costituito da panini, ma qualcuno (il Capo) si era portato una vaschetta di pasta in bianco con un bel fegatello sbriciolato e senza nessuna trasformazione di liquidi (col caldo il miracolo non riesce), siamo tornati veloci alle nostre auto perché alcuni volevano vedere l’arrivo del Giro.
Gita breve, ma intensa.


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