IL GIOVEDÌ

 Da Palagnana verso il Monte Croce
 Un nuovo anello sul Monte Croce per festeggiare le giunchiglie

GITA DELL’11/05/06


Alle ore 6,05 piove a dirotto, alle ore 6,30 la pioggia è aumentata d’intensità, alle ore 7 partenza da quella chiesa di Badia Pozzeveri, dove qualcuno già era in attesa, per un’escursione dalla destinazione ignota ai più, ma ben delineata nella mente del Capo. Eravamo: Fabio, Carlo, Renzo, Sergio, Massimo (vedrai che oggi ci s’abbuffa), Grazia e Vannino, e Mauro. Dopo una fermata al bar per fare colazione e controllare lo stato di salute di quelle 2 signore (le Puppone) che dispensano dolci, salati e bevande di ogni tipo, sempre sotto la pioggia che non accennava a diminuire, ci siamo diretti a Palagnana, dove abbiamo parcheggiato le auto sotto un pallido sole che stava aumentando sempre più. Grande merito al Capo, novello Bernacca, che aveva previsto, tra lo scetticismo generale, la comparsa dell’astro per le ore 8,30, sbagliando di 15 minuti. Tra un pezzo asfaltato e un pezzo di sentiero nel bosco siamo arrivati al “Colle delle Baldorie” dove il silenzio regnava assoluto (meraviglie della natura). Percorrendo un altro sentiero, non segnato, siamo arrivati presso l’attacco del fittone per salire sul Croce e lì abbiamo consumato un piccolissimo pasto. Siamo quindi saliti sul “Croce”, ancora una volta splendido in questo periodo con grande entusiasmo dei fotografi, impegnatissimi a immortalare la meravigliosa fioritura. Riposino e poi discesa dalla parte opposta verso la “Forra delle Scalette”, ma prima fermata alla “Fonte del Tritone”, stavolta presenti e disponibili a farsi fotografare in tutte le posizioni (si è messo anche a pancia all’aria), persino sul palmo della mano. Ultimo spuntino alla “Foce delle Porchette”, dove il gruppo si è diviso: Mauro e Vannino sono andati a Palagnana a riprendere le auto ed il resto del gruppo è andato al “Matanna” per comprare qualcosa da aggiungere alla merendina che Sergio aveva preparato presso la sua casa. Questo giustifica la presenza di Massimo, i cui impegni di lavoro (……..) coincidono sempre con le escursioni nelle quali ci si nutre col parco panino. Arrivati al “Matanna” abbiamo dovuto fronteggiare le proteste di un cane lupo che si lamentava per l’assenza di Fabrizio (non sapeva chi mordere); per fortuna che, mentre decideva per qualcun altro, sono arrivati Mauro e Vannino con le auto. E, finalmente, direbbe qualcuno, siamo arrivati alla merendina: presenti alla camminata n° 8, presenti alla merendina n° 15 (sono giunti Paolo, Viviana, Bianca e nipote, Leonardo, Laura e Fabrizio). C’era, casualmente, anche Paola la moglie del padrone di casa. Menu: Gota (guancia) e pecorino speciale preso al “Matanna”, prosciutto, spalla, rigatino, mortadella, pecorini vari e carciofi, cipollotti, baccelli, ravanelli (tutte le verdure cavate al momento) in pinzimonio con pane fresco e schiacciata, il tutto innaffiato da abbondanti libagioni con un nettare rosso (spremuta d’uva) di varie provenienze. Alla fine, intorno alle ore 19,30, qualcuno, se indovinate chi, vincete una foto di Moggi al telefono, ha telefonato a casa per avvertire la moglie che non avrebbe cenato.
Alla fine stanchi, non per la gita, ma alticci siamo tornati a casa.


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