IL GIOVEDÌ

 Brancoleria
 Impegnativa passeggiata dalla valle del Serchio al monte Gromigno

USCITA DEL 30/03/2006
TEMPO DI PERCORRENZA: 8 ORE
DISLIVELLO: 900 m

La Brancolerai è una zona eterogenea che comprende una parte delle A puane (m. Prana e m. Piglione) e una zona preappenninica che corrisponde all’estremo ovest dell0Altopiano delle Pizzorne.
Il nostro percorso odierno parte da Vinchiana, località a circa 2 km da Ponte A Moriano. Superata una grossa centrale idroelettrica, inizia il sentiero 202 che con una ripida salita ci porta al bellissimo santuario di S.Michele all’Angelo ex-convento, attualmente abitato da un gruppo di Tedeschi.
Si continua per lo strabello fino alla chiesa di Tramonte. Questa pieve è preceduta da un graziosissimo cimitero di montagna dove ogni loculo ha il suo raggio di sole!
Attraverso un sentiero poderale si riguadagna lo stradello, si supera un tratto molto umido detto “le Vene”, da dove nasce l’acquedotto che serve buona parte della piana di Lucca, poi si percorre un breve sentiero e si ritorna su una strada sterrata in prossimità di una casetta privata ristrutturata. Si svolta a destra fino a che la strada curva decisamente a sinistra e si imbocca il sentiero, non segnato, che ci porterà sulla cima del monte Gromigno (998 m). L’ascesa è molto ripida e, giunti sulla sommità dobbiamo proseguire pochi minuti, svoltare a destra, per raggiungere un bellissimo belvedere sulla pianura di Lucca, dove abbiamo consumato il nostro frugale pranzo. Frugale… si fa per dire….
Dopo il pranzo si scende per una serie di sentieri fino ad incrociare la strada che ci porterà a Piazza di Brancoli poi proseguimo per la Pieve di Brancoli e per rapida discesa ritorniamo alla chiesa di Vinchiana dove avevamo lasciato le auto.


Il Relatore: Franchi Enza

Partenza ore 7,15 dal piazzale di Fornacette con la presenza di Fabio,Enza, quella che non mancava mai ma è mancata perché mentre andava in bicicletta l’hanno arrotata tantochè tutti abbiamo girato al largo per paura di tagliarci, Loreno, un tomber de femme con amanti in tutto il mondo, 2 in Brasile, 4 in Cina (là le donne sono un po’ più piccoline) e svariate in Italia (l’amor patrio è sempre l’amor patrio), Mauro, Carlo 1, Francesco, il cui cognome è stato trasformato in “bronzato” per il suo colorito sempre bronzeo, Pietro, l’ho visto per la prima volta ,ma dice sia del CAI e Renzo. A Bientina c’erano Antonio e Anna, che ci aspettavano in auto e si sono accodati. A Badia Pozzeveri, non ai trattori, ma davanti alla chiesa, Paolo e Sergio e Grazia e Vannino. Un salutino e via verso Marlia dove dovevano esserci Carlo 2 con Mauro e Gabriella, 2 ragazzi di Firenze simpatici e di compagnia, e Cecilia, che ha telefonato paragonandosi ad una bottiglia di vino ed ha detto che era imbottigliata a Lucca. Nell’attesa, con grande dispiacere, abbiamo saputo che la colazione non sarebbe stata da quei maschiacci con le tettone, ma in una pasticceria di Ponte a Moriano dove c’è una barista contesa da tutti i dietologi della Toscana, ma lei resiste indomita. Con qualche (parecchi) minuti di ritardo è arrivato anche Carlo 2 a cui il Capo aveva affidato la direzione della scarpinata che si è svolta in “Brancoleria”. Siamo andati a Vinchiana a parcheggiare presso una chiesa (vista la provincia in cui ci troviamo) e finalmente siamo partiti vispi e baldanzosi,non si sapeva che cosa ci aspettava, per la vetta del monte Gromigno sita a 900 m. di altitudine. Dopo una prima pettata incredibile la strada ha assunto una pendenza più cristiana (uso questo termine perché siamo in lucchesia) e la guida, Carlo 2, ci ha mostrato cose molto interessanti (panorami, chiese ed edifici notevoli), ma si è giocato il cacio quando ci ha fatto salire su per un fittone (termine sgradito anche al bar quando si giocava a flipper) che ha finito di uccidere quei pochi sopravvissuti alla immane fatica sopportata fino ad allora. Qui è stata impressa nella roccia la massima che dice: “E’ meglio 1 metro di discesa che 100 metri di salita” Dopo pochi minuti Carlo 2 si è fatto perdonare portandoci sul luogo del pasto (parco), infatti Massimo era assente, dal quale era visibile un panorama stupendo. Carlo 1, che porta sempre una bottiglia di vino, aveva finito il rosso ed allora ha offerto il vino bianco, suscitando le proteste di Paolo che ha pronunciato una frase la quale, di sicuro, troverà spazio sul manuale del perfetto escursionista e sul Sesto Caio Baccelli:” l’unico vino esistente è di colore rosso (o nero a seconda della parte politica), quello bianco è una bevanda come la gazzosa,la limonata,l’aranciata,la coca cola,il chinotto ecc…….”. Anche questa volta c’è stato il miracolo: Fabio che, durante la salita, aveva riempito di aqua funtis una bottiglietta, ha posto la suddetta in mezzo al prato, poi danzando alla maniera degli stregoni indiani e citando formule magiche con parole arabeggianti, ha trasformato il liquido biancastro contenuto all’interno in grappa di ottimo gusto. Naturalmente il miracolo è stato ben accolto da tutti: abbiamo porto la famosa tazzina del giovedì e ne abbiamo goduto. Abbiamo intrapreso la via del ritorno a Vinchiana facendo un largo giro tutto intorno alla valle e facendo una discesa attraverso sentieri non sentieri che la nostra guida del giorno ama improvvisare.
Alla sera stanchi ma soddisfatti siamo rientrati alle nostre case.


The Brancolerai area is a heterogeneous area that includes part of the “Apuane” Alps (m. Prana e m. Piglione) and a pre-Appennine area corresponding to the extreme west of the Pizzorne Table Land.
Today’s trip starts from Vinchiana, a small village situated at about 2 km from Ponte a Moriano. Once you get over a big hydroelectric power plant, you find track n°202, that brings you up, with a steep slope, to the wonderful Sanctuary of San Michele all’Angelo, ex-friary, currently inhabited by a group of Germans.
You continue on the path to the church of Tramonte. On your way you’ll find a charming mountain cemetery, where every grave has its own sunbeam.
You rejoin the path through a farm track, you get over a pretty humid area called “Le Vene”, where the aqueduct serving most of the Lucca valley is born. After this you cover a short path and you end up on a dirt road passing close to a renovated private house. You turn right until the road bends sharply to the left and you take the unmarked path that will take you up to the top of Mount Gremigno (998 m asl). The ascent is very steep, once on the top you have to keep walking for a few minutes and then turn right to reach a beautiful viewpoint over the Lucca valley. That’s where we had our..well.. so to speak.. “frugal” meal.

From the view point you go downhill through several walkways until you cross the road that will take you to Piazza di Brancoli. You keep walking until Pieve di Brancoli and again to our starting point in Vinchiana, descending a steep slope.


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