IL GIOVEDÌ

 Matanna-Monte Croce
 

GITA DEL 12/5/05

Ci siamo trovati nel piazzale del mercato di Fornacette alle ore 6,20 ed eravamo Fabio, Massimo, Quinto mancava anche stavolta, Enza, Emanuela, Carlo, Laura e Fabrizio, Mauro assente per allattamento gemelli, Renzo assente per assegnazione alloggi, e, strada facendo, canta Claudio Baglioni, abbiamo recuperato i coniugi Cappelletti Antonio e Anna, infine, ai trattori, Vannino e Grazia, Sergio e Paolo, che dopo molto tempo, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, è tornato tra noi. Solita colazione dai maschiacci con le Puppone e solito ghiotto che si è rimangiato tonno e pomodori (3 hg. di schiacciata con 1 etto di tonno e 2 pomodori imposti), Stamani, Laura a parte, c’è un atmosfera molto allegra, perché Fabio, il capo-mandria, ci ha detto che Orfea ha ucciso 2 maiali e qualcosa a pranzo sarebbe toccato anche a noi. Per inciso, meta odierna è il monte Croce in questo periodo ricoperto di giunchiglie bianche, altri fiori gialli, genziane e genzianelle in attesa dei nostri baldi fotografi che, a loro volta, aspettavano loro. Con la pancia che aveva smesso di borbottare, via verso l’alto Matanna e appena arrivati un canino, di razza incerta, ha fatto pipì su tutte le ruote delle auto. Avvertita Orfea circa l’appetito dei suoi ospiti, ci siamo diretti verso la “Foce delle Porchette” per un primo pit-stop e da lì attraverso la “Forra delle scalette” alla “fonte del Tritone”, assente, ma c’erano molte uova di rospo, e quindi al “colle delle Baldorie”, dove i paparazzi si sono scatenati; scatti su scatti, mentre Laura stava sdraiata accanto al suo Fabrizio per incrementare, o come la vole????, l’abbronzatura. Con il solito fittone siamo saliti sul monte Croce, dove l’aria più fine ha ispirato la vena poetica di alcuni, mentre altri cercavano di dare una razza al “pesce”: i più esperti nel ramo hanno stabilito che si tratta di un luccio. Facendo un passo indietro devo dire che durante la salita abbiamo incrociato un vecchietto che aveva trovato alcuni “prugnoli”, famosissimi funghi con un sapore un po’ particolare (di grasso stantio), ma molto buoni. Dopo aver fatto un leggerissimo spuntino (ci aspettava Orfea), siamo scesi di nuovo alla “Foce delle Porchette” e lì il gruppo si è diviso: alcuni hanno fatto ritorno al Matanna ed altri hanno deciso di scalare il monte Nona per salire sul quale manca anche il sentiero. Vorrei sapere di chi è stata l’idea di andarci; era meglio anda’ a fa’ il gladiatore al Colosseo. Insomma siamo arrivati in cima e col miraggio dei maccheroni davanti agli occhi siamo tornati da Orfea, che ci aspettava col romaiolo in mano. Menu: 1 crostino con la salsa di fegatini calda, abbondante razione (2,5 Kg. per 12 persone) di maccheroni al ragù (sono avanzati), bistecche e rostinciana di maiale ben cotte, piccione, coniglio, crostata alla cioccolata ed alla marmellata di fichi, alcune noci (circa un canestro), punch, limoncello. Menù per Laura: 1 tegame di insalata verde e 1 tegame di verdure miste crude con pochissimo condimento. In qualche modo siamo tornati a casa.



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