IL GIOVEDÌ

 Monte Palodina
 Testo in Inglese

GITA DEL 5/5/05
Siamo partiti alle ore 6,20 dal piazzale del mercato di Fornacette: eravamo i soliti noti. Fabio, Massimo, Quinto mancava, Enza, Laura e Fabrizio, Leonardo con gli occhi a forma di asparagi, Renzo, Carlo, Mauro, che aveva partorito 2 gemelli, ma era già in ottima salute, e, strada facendo, abbiamo trovato Sergio e Vannino che ci aspettavano ai trattori. Fabio, il capo-mandria riconosciuto da tutti, ci ha detto che l’escursione sarebbe stata guidata da un certo “pesce”, un tipo di nome Carlo. Meta del trekking di oggi il monte Palodina: un illustre sconosciuto per il nostro gruppo. Il “pesce” ci attendeva puntualissimo presso quei maschiacci con le Puppone, dove abbiamo fatto, more solito, colazione. Rifocillati, si fa per dire, qualcuno si è mangiato anche tonno e pomodori, siamo partiti per Vallico Sotto e lì abbiamo parcheggiato. Veloci come fulmini ci siamo diretti a Vallico Sopra e da lì, sempre in salita, e ti parevaaaa!!!!, siamo arrivati a S.Luigi, dove c’è stato il primo spuntino e poi con una salita che non ti dico l’agognata meta: il Palodina. Uno spettacolo meraviglioso, qualcuno si è messo anche a dormire, che ci ha fatto scordare il dolore per la morte di Napoleone. Siamo poi ridiscesi a S.Luigi e ci siamo diretti verso il monte Penna, sulla cui sommità abbiamo mangiato, è novaaaa!!!!, con l’imbuto perché Massimo doveva essere a casa presto, non c’è arrivato perché il “pesce” ci ha fatto fare un giro che non finiva mai. Fabio questa volta si è superato: una grappa che era una favola: peccato, ha detto, ne ha poca. Chissà come abbiamo ritrovato il sentiero per tornare a Vallico quando era già stata allertata la protezione civile ed allora la nostra guida ci ha portato a visitare, dopo un'altra salita molto ardita, la grotta di Casteltendine: uno spettacolo veramente notevole, ma se non c’era la torcia di Enza nessuno lo vedeva. In qualche modo (di corsa) siamo tornati a Vallico e risaliti in auto ci siamo diretti verso casa.
P.S. Fabio ha slamato il “pesce”



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